Archivi del giorno: dicembre 1, 2009

News Cafè

Che il livello delle vendite di giornali sia notoriamente elemento principale di estrema sofferenza è una spiacevole ma banale constatazione che ho modo nel mio piccolo di verificare quotidianamente. Quando a forniture di minor entità non corrisponde minor resa è evidente che vi siano minori vendite.

Stando alle ultime rilevazioni sono i giornali regionali quelli che sembrano soffrire di più con particolare riferimento a quelli della Poligrafici editoriale che fa capo a Riffeser Monti.

L’amministratore delegato di questo gruppo si è distinto in questi mesi alternando a dichiarazioni catastrofiste ricchi premi e cotillons e preso da evidente sconforto si è lasciato andare a proposte che solo la fantasia più sfrenata poteva immaginare davvero. Un modello di business che per la sua lungimiranza ha attirato l’attenzione di giornalisti e blogger nonostante la stagione inducesse all’intorpidimento.

Una prima conferma di come l’ipotesi formulata fosse insensata è stata fornita dall’iniziativa dedicata al canale horeca da parte del quotidiano spagnolo più venduto della quale abbiamo parlato recentemente.

Dall’estremo più occidentale del nostro continente si passa a quello orientale che fornisce ulteriori conferme, spunti di riflessione e, perchè no, di azione al riguardo.

E’ il caso del settimanale Ceco Nase Adresa che scommette sul giornalismo iperlocale, sulla combinazione tra carta e digitale e, soprattutto, sulla relazione con i lettori. Attraverso la realizzazione di una rete di “news cafè”sul territorio sono stati creati dei punti di incontro dove, oltre a bere un caffè o una bibita, è possibile interagire con giornalisti e capiredattori della pubblicazione. Sempre in questi locali si svolgono riunioni tra vicini, conferenze di politici, concerti e seminari sulla comunicazione per bambini ed adulti.

Secondo quanto riportato, l’iniziativa è considerata un modello di business rivoluzionario e, giustamente, una nuova frontiera per l’industria dei giornali, tanto da indurre la World Association of Newspapapers ad organizzare un tour di studio per osservare in loco quanto realizzato.

I primi risultati di questa scommessa imprenditoriale sono stati positivi con, tra l’altro, il 50% degli abbonamenti alla rivista realizzati all’interno dei cafè.

Non solo c’è dunque tanto spazio da esplorare ma, stante le tipologie di punti vendita che vendono i giornali nel nostro paese, potrebbe essere davvero uno dei percorsi per il rilancio di giornali e la definizione dell’edicola del futuro.

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