Casi di successo

Più si [r]affinano le ipotesi di lavoro sul futuro dell’editoria, con specifico riferimento al rapporto tra media tradizionali e media digitali, e più è chiaro come il processo di convergenza, di complementarietà, tra queste due realtà sia indispensabile.

Casi di successo si sviluppano, talvolta, dove meno uno se lo aspetterebbe come è avvenuto per la rivista di taglio e cucito “Burda”.

La pubblicazione mensile di “moda fai da te” e cartamodelli attualmente è l’emblema di quanto ogni editore di questi tempi potrebbe desiderare, un sito web che porti attenzione ed interesse nei confronti della pubblicazione tradizionale cartacea.

A testimonianza del successo, nel momento in cui ho visitato il sito, in orari da giornalaio, vi erano complessivamente circa 34mila utenti on line.

Il sito web, lanciato nel 2006, è animato da una community, con diversi forum di scambio d’informazioni, consigli ed esperienze che in alcuni casi registrano oltre 5mila contributi . Sono oltre 30mila gli utenti registrati. E’ possibile scaricare gratuitamente circa una cinquantina di cartamodelli [registrandosi].

Sicuramente un progetto di complementarietà e di rinnovamento del pubblico della rivista partito da lontano ed affrontato con sapienza e visione strategica dal quale c’è da imparare.

Burda header

Unico neo il corporate blog lanciato a luglio di quest’anno e completamente abbandonato senza aggiornamenti o partecipazione, ma in fondo perchè preoccuparsene? Non è una prescrizione medica dover realizzare un corporate blog tanto meno quando il successo e la partecipazione sono presenti comunque a prescindere.

3 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

3 risposte a “Casi di successo

  1. Quali sono i parametri del giornalismo di qualità? Pratellesi scrive in ritardo la notizia dell’articolo sponsorizzato dai lettori, sull’inquinamento del Pacifico a nord-est delle Hawai(NYT del 9 novembre) e non informa che il sostegno economico riguarda solo le spese di viaggio del giornalista, né che è scritto con evidenza alla fine del pezzo.
    GMS

  2. Già, come avrai visto ne parlo – Pratellesi incluso – nell’articolo di oggi: “Rivoluzione, Evoluzione o Involuzione”.
    Un abbraccio.
    PLuca

    Ah, a Pratellesi diglielo tu, io non ci parlo 😉

  3. Il mio commento si riferiva proprio al post di Pratellesi sul blog del Corsera,una notizia tardiva, parziale,con dettagli irrilevanti e omissioni significative. Ho sbagliato a collocarlo, il che non è difficile con la posizione in alto, anzizhè in basso, come è normale, delle opinioni degli internauti.
    GMS

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