Archivi del giorno: novembre 11, 2009

La qualità [non] paga?

Due pubblicazioni hanno annunciato che ben presto chiuderanno i battenti.

Uscirà infatti a dicembre l’ultimo numero in versione cartacea di Diario, che, secondo quanto riportato, l’editore ha preferito chiudere mantenendone intatte sino alla fine le caratteristiche di indipendenza e bella scrittura piuttosto che cederne le sorti a qualche avventuriero, o peggio ancora finanziere, dell’editoria.

Stessa sorte per Fmr, lussuosa e raffinata rivista dedicata al mondo dell’arte alle stampe da 27 anni da Franco Maria Ricci che aveva l’ambizione di essere “l’Armani dell’editoria”.

Si tratta di due riviste che seppur di taglio decisamente diverso tra loro sono accomunate dall’attenzione alla qualità sia in termini di contenitore che di contenuto. Riviste che, tra l’altro, avevano prezzi di copertina decisamente superiori alla media ma che non sono bastati a rendere profittevole la loro esistenza.

Le motivazioni della chiusura, in questo come negli altri casi, spesso risiedono nella carenza di investimenti pubblicitari su queste riviste che senza gli stessi non riescono a sopravvivere.

Credo che questi esempi aprano necessariamente una riflessione sul giornalismo ed i giornali/periodici di qualità, smentendo apparentemente chi – compreso il sottoscritto – ritiene che sia invece l’assenza di buon giornalismo uno dei fattori che allontana i lettori e dunque contribuisce a determinare l’attuale stato di crisi generale dell’editoria.

Sembrerebbe che gli spazi per fare cultura siano estremamente ristretti o addirittura inesistenti e che gli investitori pubblicitari non siano interessati ad entrare in contatto con “micronicchie”, con pubblici sofisticati ed attenti.

Sono aspetti che nel dibattito sulle strade da perseguire per una corretta e redditizia ripresa dell’editoria non devono essere sottovalutati.

Mediatica

Si segnala, infine, che c’è chi ritiene vi possano essere spazi maggiori nella fascia media del mercato dei settimanali con una pubblicazione che si collochi a cavallo tra il duo “Espresso-Panorama” e la triade “Chi-Gente-DiPiù”; e chi, invece, garantisce che gli annunci pubblicitari posizionati all’interno della propria pubblicazione saranno ricordati di più che su quelle concorrenti.

6 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali, Vendite Editoria