Mezzi & Messaggi

La vera novità del giornalismo digitale rispetto al giornalismo tradizionale consiste nella possibilità da parte degli utenti, dei lettori, di interagire, di avere una partecipazione attiva.

La differenza tra un giornale di carta ed un giornale digitale, oltre alla possibilità di attualizzazione con maggior frequenza e rapidità, è rappresentata dai commenti e dalle interazioni con l’utenza nella rappresentazione della notizia.

Il futuro della notizia e dunque del giornalismo è sociale. La richiesta di partecipazione da parte di una fetta consistente di lettori sempre più smaliziati ed informati, confermata sempre nelle ricerche più recenti, è una opzione non più trascurabile rispetto alla quale bisogna avere il coraggio di sperimentare senza indugio.

Il cittadino, privato degli spazi di partecipazione attiva dei quali ha goduto in passato , vuole fornire il suo contributo e la sua opinione attraverso i media. Se è vero e valido che ogni cosa è commentabile, non si comprende perchè questo non debba avvenire per l’editoria. L’epoca del news management è da ritenersi prossima alla fine. In tal senso la tecnologia è esclusivamente un elemento facilitante, non un fine ma un mezzo per raggiungere un obiettivo.

Non è nel mezzo ma nel messaggio che va trovata la soluzione e l’equilibrio per una rivalutazione dei mezzi di informazione e comunicazione su carta. L’incapacità di leggere il futuro ha certamente minato l’iniziativa imprenditoriale italiana è davvero arrivato il momento di porre rimedio anche in ambito editoriale.

E’ doveroso segnalare, infine, che parrebbe che i giornalisti abbiano in buona parte consapevolezza del processo in essere mentre il management abbia un approccio più cauto. Questo aspetto fa certamente parte dei ruoli e della consueta conflittualità tra diverse funzioni all’interno delle organizzazioni aziendali, è sicuramente di ulteriore freno al percorso da compiere.

The YOU Era

4 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali

4 risposte a “Mezzi & Messaggi

  1. isabella cesareo

    Trovo che, in teoria, tutto ciò sia più che giusto. In pratica le cose, a mio avviso, sono molto meno semplici e lineari.Il lettore medio, come me ad esempio, non ha nè gli strumenti, nè una cultura adeguata che gli consenta di contro-argomentare in modo adeguato ad un’informazione volutamente e strategicamente distorta e deformata ad uso e consumo di un potere corrotto che gestisce, come, quando e quanto vuole le notizie attraverso i media. Non a tutti infatti è concesso il tempo e la possibilità di formarsi un’opinione che prescinda dalla ‘pioggia’ di comunicazioni, spesso false e tendenziose che ‘lo attraversano’ in modo trasversale e subdolo. In parole povere..è un po’ come il discorso dell’uovo e della gallina..o della democrazia..Io sono l’esempio più calzante per ‘mettere in dubbio’ il vostro discorso!

  2. pedroelrey

    Cara Isabella, bentrovata!
    L’utenza di internet dovrebbe essere più smaliziata ed informata della media, con una cultura superiore alla media che gli consenta di distinguere bufale da notizie.
    Certamente il problema che tu segnali esiste. Personalmente credo che forse nella costruzione della notizia – attraverso i commenti – la problematica sia diversa. Magari fornisco i miei “2 cents” domani [o comunque a breve] sul tema. Grazie dello spunto.
    Un abbraccio.
    PLuca

  3. isabella cesareo

    Io non capisco nulla, ma mi chiedo se internet vuole raggiungere il maggior numero di persone possibili proprio per informarle, e qui spesso leggo che in Italia il numero di utenti è piuttosto basso, mi pare che più saranno gli utenti, cosa da voi gistamente auspicata, meno elevato sarà il loro grado di cultura, o no? Se commeto una notizia,giusto per avere una certa visibilità, pur non sapendo o capendo molto dell’argomento, in cosa cosisterebbe il mio contributo positivo? Penso, forse stupidamente, che un giornalismo ‘corretto’ ma facilmente comprensibile per la massa, sia più utile. Chi invece vuole approfondire o sapere di più su un argomento specifico, dovrà o leggere gli articoli di fondo sui quotidiani..o comprare LIBRI!! Non sono stata chiara, ma, appunto non è facile esprimere il proprio pensiero per iscritto, io,insisto, pur non essendo completamente idiota, ne sono la dimostrazione più lampante…In ogni caso ti ringrazio per il ‘bentrovata’ e per la tua cortese e paziente attenzione.A presto. Isabella

  4. pedroelrey

    Cara Isabella,
    Mi trovi d’accordo su molte delle cose che dici. Confesso di aver “barato” e prometto solennemente di rispondere in maniera un minimo strutturata lunedì mattina. Grazie degli spunti di riflessione.
    PLuca

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