Archivi del mese: luglio 2009

Twitter press release

Nell’era del twitter-giornalismo non poteva mancare il comunicato stampa via twitter.

Il servizio è stato lanciato in questi giorni dalla agenzia statunitense Muck Rack e viene proposto ad un costo di 1 $ per carattere con una tariffazione minima di 50 $.

Secondo l’agenzia che propone il servizio essendo i giornalisti estremamente indaffarati la brevità del messaggio sarebbe particolarmente apprezzata. E’ possibile effettuare il pagamento attraverso Pay Pal ed ovviamente inserire un link al comunicato stampa completo avendo in questo modo la possibilità di valutare la redemption conteggiando i click ricevuti all’indirizzo web segnalato nel “twitter press release”. Pepsi Cola e Diesel hanno già aderito al momento della redazione di questo articolo.

L’inserimento del mini comunicato stampa è semplice e veloce [vd. immagine form sottostante] ed in un battito di ciglia viene pubblicato sul sito dell’agenzia e veicolato attraverso l’account twitter della stessa che, nel momento in cui scrivo, ha 3491 followers.

Comunicato Stampa Twitter

Se l’azienda sta già conversando con i distinti pubblici di riferimento, giornalisti compresi, attraverso un proprio account di twitter di successo, non mi pare assolutamente sensata la proposta che, invece, potrebbe essere utilizzata per testare le iniziative da parte di coloro che sono ancora perplessi sull’utilizzo corporate di twitter.

Mi sono già iscritto all’account twitter della precitata agenzia di PR e sono proprio curioso di seguire la vicenda per verificarne l’applicazione e gli esiti nonché gli eventuali effetti collaterali

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La Notizia 2.0

La maggioranza dei siti di notizie e dei giornali sono davvero mal concepiti, molto confusi e con poca attenzione all’utente che li legge.

Per questo ritengo utile segnalare alcune iniziative online che mi sembrano interessanti in termini di razionalità ed usabilità o per l’innovazione nella concezione di come trasferire le notizie al lettore.

  • Il quotidiano argentino “La Nacion”, mutuandolo da questa iniziativa, ha inserito nel proprio sito una pagina di sintesi delle notizie. E’ possibile selezionare le notizie più lette o le più commentate del giorno, della settimana o del mese. Cliccando su ciascuna delle caselle viene visualizzata una sintesi della notizia selezionata ed il link all’articolo/approfondimento. Un ottimo sistema per la lettura veloce delle notizie come spesso avviene sul web.

Nube di Notizie Web

  • Doodle Buzz è una nuova interfaccia che permette di creare una mappa tipografica delle notizie d’interesse. Da provare assolutamente.

doodlebuzz

Altre interessanti forme e format di rappresentazione delle notizie sono disponibili qui, come ho avuto modo di segnalare ad Anna Masera stamane.

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I giornali, i blog e lo slacktivism

Personalmente non mi sono mai riconosciuto nell’etichetta di “blogger”, forse anche per questo nel tempo mi sono ostinato a parlare di articoli invece che di post, poiché nutro una naturale avversità alle etichettature ed alle generalizzazioni nonché per la totale condivisione di quanto affermato di recente da Nicola Bruno che ricorda: “il blog è solo una tecnologia abilitante, così come lo è lo scrivere a penna su carta, il guidare la macchina”.

Spiace e sorprende dover constatare che Giuseppe Turani sembri cadere anche lui nella trappola della generalizzazione. Su “Affari & Finanza” di ieri, infatti il suo articolo lo sciopero è un vecchio strumento con i blogger non funziona afferma: “Martedì scorso giornata nazionale di sciopero dei blogger. Per la verità, nessuno si è accorto dell’evento. Compresi gli stessi blogger che, salvo qualche eccezione, hanno continuato a riempire Facebook e siti consimili con i loro pensierini, le loro osservazioni e i link a cose più serie. Questo può sembrare un male, ma forse non lo è. Si conferma, infatti, che i blogger vivono in un mondo virtuale, e che per loro non valgono i vecchi strumenti “terrestri” (come lo sciopero). Forse, devono solo continuare a scrivere e a scambiarsi le loro opinioni”.

giornali galleggiano

Il sottoscritto in occasione dello sciopero ha continuato a scrivere scegliendo, non casualmente, per quel giorno la dinamica di diffusione delle notizie nella relazione tra mainstream media e blog. Rapporto che, piaccia o meno, rappresenta indubbiamente una delle evoluzioni del giornalismo nonché una componente da non sottovalutare del futuro delle notizie.

Il paternalismo di Turani non contribuisce certamente a superare ostacoli e barriere che si sono create nel tempo e che devono essere rimosse per guardare avanti. Dimenticare che oltre allo slacktivism sono gli stessi media su cui egli scrive a non aver dato risalto alla mobilitazione citata, che peraltro sosteneva anche le ragioni di giornali e giornalisti, non aiuta il necessario processo di convergenza.

La logica dei mass media continua ad essere prevalentemente caratterizzata dallo sfruttamento e dall’unidirezionalità.

Non possiamo che constatare ed annotare. Prego.

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Business Models

Come sembra suggerire Steve Rubel può darsi che Chris Anderson abbia ragione, ma forse no; quantomeno non mi pare che ne siano state valutate correttamente le implicazioni.

Update: “L’ economia della scarsità torna a chiedere il conto a quella dell’abbondanza, il mondo del business [ma anche quello giornalistico] non sembra nella condizione ideale per credere a chi vuole convincerli a regalare qualcosa. Anche se si chiama Anderson ed è il miglior impacchettatore di idee in circolazione, e anche se «Free» resta un pacco ben confezionato. Per una volta il geniale venditore potrebbe avere scelto il momento sbagliato per piazzare il suo prodotto”.

skeptics

Ndr: Spero venga apprezzata la sintesi del pensiero espresso in linea con i canoni ed i requisiti del twitter-giornalismo. Fatemi sapere.

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Marketing alla griglia

In maniera assolutamente casuale e con spirito giocoso e di condivisione un gruppo di amici [vecchi e nuovi] tra i quali il sottoscritto avrebbe deciso di dar vita ad un incontro assolutamente informale.

Se voleste partecipare sarà un piacere conoscerci de visu.

In tal caso, per motivi organizzativi, vi pregherei entro martedì 21 di confermare la vostra gradita presenza a Pierluca Santoro via FF o pierlucasantoro at gmail.com

Marketing alla Griglia

Marketing Alla Griglia 2009 ~ domenica 26 luglio dalle 11 AM fino a quando volete ~ Programma: pranzo con divisione costi variabili; birra, vino ed analcolici/acqua offerte dal padrone di casa. Pomeriggio, discussioni a bordo piscina: portate pure costumi, bambini, mariti/mogli, cani. A 3 Km dall’uscita FE Nord [mappa fornita in seguito a chi conferma la propria presenza].

Casaglia Pool Nearer

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Editorial Games

Se sabato scorso non avete acquistato “Il Manifesto” ed il relativo supplemento, ancora una volta [scusate la franchezza], avete fatto male *.

Oltre all’articolo già segnalato di Raffaele Mastrolonardo, di altrettanto interesse è l’articolo di Nicola Bruno “Giocando con le notizie”pubblicato, appunto, su Chips&Salsa/Il Manifesto dell’11 luglio 2009 .

Si apre dunque un altro filone nell’ambito dei serious games e dei giochi come mezzi di comunicazione, gli editorial games.

Numerosi e tutti interessanti gli esempi riportati da Nicola Bruno nell’articolo da alcuni già noti e datati, almeno per chi è interessato e coinvolto relativamente al tema generale, ad altri di più recente realizzazione.

Che i giochi siano un media che oltre ad intrattenere comunica non è certo una novità, ma è interessante, a mio avviso, rilevare come a livello internazionale ci si stia focalizzando in maniera specifica sul gioco in chiave editoriale.

Un vero e proprio mezzo per non solo raccontare ma per coinvolgere e far vivere le notizie.

Attualmente il punto di riferimento è rappresentato da Play the News che ha oltre un centinaio di titoli in archivio suddivisi per sezioni diverse tutte legate a temi di attualità.

Rispetto al tema generale del futuro delle notizie e dello sviluppo futuribile dei mezzi di comunicazione, mi pare che gli editorial games possano effettivamente contare su numerosi vantaggi, tra i quali sia la possibilità di coinvolgere effettivamente la generazione dei young digital native, che di poter contare sul potenziale supporto in fase di sviluppo di un’industria quale quella dei videogames che continua crescere nelle vendite e macina utili contrariamente al sistema editoriale.

Sono proposte futuribili che personalmente mi appaiono molto più sensate dell’obsolescenza legata ad iniziative quali “il quotidiano in classe” e alla velleitaria tecnologia dei kindle ai quali, vanamente, alcuni editori cercano di aggrapparsi forse più per disperazione che per convinzione.

Non mancherò di seguire con attenzione il tema e di tenervi aggiornati al riguardo. Potete contarci.

Play the news

* Potete rimediare questo sabato sostenendo così giornalismo di qualità e miseri giornalai ed avere in questo modo il piacere di maneggiare, tra l’altro, soluzioni grafiche che a mio parere non sono paragonabili a quelle del web. IMHO.

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Integrazioni e Aggiornamenti

Da ieri The New York Times è presente su FriendFeed.  Se volete iscrivervi e seguire attraverso questo canale il quotidiano ora è possibile.

Personalmente mi sento molto più a mio agio con FriendFeed di quanto avvenga con Twitter e lo uso con sempre maggior frequenza per lo scambio di opinioni o solo di informazioni. C’è anche chi lo utilizza per sondaggi d’opinione; ma se non avete la stessa autorevolezza evitate, fallireste miseramente, garantisco.

 Change

Relativamente all’articolo pubblicato in questi spazi un paio di giorni fa,  consultando il blog redatto da Marco Bardazzi apprendo che c’è che mette in dubbio metodologia e conclusioni dello studio. Mi sembrava giusto dirvelo per completezza di informazione.

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