La proposta

La crisi conclamata dell’editoria non è più ormai argomento di discussione, mentre bisogna evidentemente centrare l’attenzione sulle modalità per risollevarsi dalla stessa. I margini di miglioramento sono complessivamente talmente elevati che davvero talvolta si fatica a comprendere perchè ad oggi, al di là di ritagli doverosi, non siano state intraprese azioni di miglioramento degne di questo nome.

Da questo percorso non possono essere esclusi ovviamente coloro che sono deputati alla distribuzione ed alla commercializzazione dei prodotti editoriali e, in tal senso, ci auguriamo che l’incontro tra FIEG e le rappresentanze dei giornalai scadenzato per metà luglio sia il meno “politico” ed il più operativo/concreto possibile.

Una rassicurazione sul processo da intraprendere e sui tempi ristretti in cui attuarlo è stata espressa recentemente dal Capo Dipartimento “Media e Editoria” Elisa Grande che ha affermato come: “la riforma, che sara’ condivisa, vedra’ il coinvolgimento “di tutti gli operatori: editori, giornalisti, distributori, edicolanti.

Coerentemente con la “mission” di questi spazi – da giornalaio – alcune proposte dal mio punto di vista al riguardo:

  • Contributi sino ad un massimale di 2000 euro per punto vendita/ragione sociale per l’informatizzazione della rete di edicole. Contributo statale del 70% a fondo perduto e dal 10 al 15% a carico degli editori in ragione del volume d’affari del singolo punto vendita.

  • Censimento e stratificazione dei 35mila punti vendita al dettaglio che coprono il territorio nazionale. A tale riguardo produrrò una specifica proposta dettagliata nei prossimi giorni.

  • Abrogazione della parità di trattamento ed introduzione di un fee [quotidiani esclusi] per l’introduzione di nuovi prodotti editoriali nel canale edicole.

  • Introduzione di incontri mensili a livello provinciale tra giornalai, distributore locale e un editore a rotazione.

  • Creazione di circuiti di comunicazione nazionali, regionali e provinciali che affittino spazi di comunicazione in vetrina e sul banco delle edicole.

  • Riconoscimento di un fee per inserimento campioni di prodotto nelle riviste settimanali e mensili.

  • Creazione di un osservatorio permanente su il futuro dell’edicola e l’edicola del futuro composto da rappresentanti di tutta la filiera.

  • ………………………..le vostre proposte nell’apposito spazio dei commenti [se altrove si prega gentilmente di segnalare, grazie]

the-letter

1 Commento

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

Una risposta a “La proposta

  1. aggiungerei l’assoluto rispetto del contratto estimatorio fra editori ed edicolanti, la possibilità di scegliere le forniture, la resa certificata da un’organo diverso dal DL, e in ultimo l’abolizione dell’accordo del bonus sulle rese over 38

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...