Archivi del giorno: giugno 16, 2009

L’Anomalia mediatica

E’ notizia di questi giorni la conferma di come sia la televisione il media che ha maggiormente influenzato [ancora una volta] il recente risultato elettorale.

Quasi allo stesso tempo riceviamo in edicola, finalmente, un libro degno di questo nome.

Il libro è stato finito di stampare nel mese di maggio di quest’anno e dunque i contenuti sono assolutamente attualizzati.

L’anomalia, Televisione. Il monopolio del potere da Mussolini al digitale terrestre”, questo il titolo del testo, è scritto da Manlio Cammarata giornalista free lance, consulente e docente di diritto dell’informazione e delle tecnologie.

Il libro, fornendo un ampissima bibliografia e sitografia di riferimento a supporto, documenta come la televisione ed i mass media più in generale, risultino controllati dal potere politico al quale sono complessivamente asserviti. Constatazioni apparentemente risapute, rilevate anche da un lettore recentemente all’interno di questi spazi, che forniscono però la misura esatta di quale sia lo stato dell’informazione nel nostro paese.

Il testo in 12 capitoli attraversa la storia della televisione e fornisce un compendio davvero interessante costituito da una cronologia dei fatti rilevanti, legislazione e giurisprudenza sul tema dal 1910 al 2009. Non mancano i riferimenti ai media digitali ed all’impatto sul cambio dell’informazione che generano.

A supporto della discussione – e, ovviamente, per promozionare la vendita del libro , come ormai è consuetudine diffusa, è stato aperto un blog.

Cammarata sceglie di aprire con una citazione illuminante:

Alla commissione parlamentare di vigilanza, quando mi ha convocato appena nominato direttore dei giornali radio, ho fatto notare che non c’è nessuna democrazia parlamentare sul pianeta in cui un servizio pubblico radiotelevisivo, che teoricamente dovrebbe esercitare il ruolo di controllo del potere, risulti controllato dal potere. Suggerirei di guardare oltre Manica, dove non esiste nessuna commissione parlamentare di controllo sulla BBC e dove nessun politico può convocare i direttori della BBC per chiedere conto del loro operato” – Antonio Caprarica, 11 Novembre 2008.

E di concludere con una provocatoria proposta di revisione costituzionale che alla luce dei fatti avvenuti successivamente alla stampa del libro appare tristemente premonitrice:

Articolo 1

L’Italia è una repubblica democratica fondata sulla televisione. La sovranità appartiene a chi possiede la televisione, e la esercita come gli pare.

 Media

Certamente il desiderio di essere ingannati pare essere diffuso poiché le menzogne sono parte di un cabaret a cui gli spettatori partecipano più volentieri perchè più scintillante, più comico, più attraente di ogni realtà. Come in ogni spettacolo comico le repliche finiscono, altrettanto, per annoiare il pubblico.

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