Archivi del giorno: giugno 3, 2009

Newspaper Economic Action Plan

Grazie allla preziosa segnalazione di Jay Rosen, apprendo che l’American Press Institute in occasione del recente meeting [teoricamente segreto] a Chicago ha rilasciato un documento, dal titolo, appunto, Newspaper Economic Action Plan con cinque punti cardine raccomandati per l’editoria Statunitense.

Nel documento l’API sottolinea come i quotidiani americani debbano effettuare con la massima rapidità il passaggio da un modello di business incentrato sulla pubblicità [e sugli investitori] ad uno imperniato sui pubblici/lettori di riferimento.

I cinque punti sono:

  • True Value. Establish that news content online has value by charging for it. Begin “massive experimentation with several of the most promising options.”

  • Fair Use. Maintain the value of professionally produced and edited content by “aggressively enforcing copyright, fair use and the right to profit from original work.”

  • Fair Share. Negotiate a higher price for content produced by the news industry that is aggregated and redistributed by others.

  • Digital Deliverance. “Invest in technologies, platforms and systems that provide content-based e-commerce, data-sharing and other revenue generating solutions.”

  • Consumer Centric. Refocus on consumers and users. Shift revenue strategies from those focused on advertisers.
  • periodista

A margine del documento viene, infine, sottolineato come kindle abbia un potenziale estremamente limitato anche perchè non servirebbe ad altro che a duplicare l’audience attuale. Amen.

Update: Ora è possibile scaricare il documento integrale.

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Loop in edicola

Dopo due uscite spedite solo in abbonamento approda in edicola “Loop, culture linguaggi e conflitti dentro l’apocalisse”.

Anche se detta così potrebbe sembrare la pubblicazione dei seguaci di Nostradamus o peggio, in realtà il bimestrale in questione è, a mio avviso, di assoluto interesse.

La scelta del nome della rivista non è casuale, il termine loop si riferisce in genere a qualcosa che si richiude su sé stesso ed infatti la neonata pubblicazione nell’editoriale di apertura spiega che è ciclo infinito dal quale è impossibile uscire se non con una inizializzazione di sistema. Ma senza la fretta del politicismo, del lavorismo, dello sviluppismo, del soggettivismo, del furbacchionismo: loop è attraversamento icastico [nota] dell’apocalisse contemporanea.

 Loop si concentra sulle dinamiche sociali ed economiche che avvengono, sotto l’alone di indifferenza generale che caratterizza l’attuale fase, a livello internazionale e nazionale proponendosi come bacino di raccolta collettivo non per contenerle ma per farle straripare con maggior forza. 

L’attuale uscita è incentrata sull’analisi degli aspetti legati a welfare e reddito con, appunto, il focus “Reddito vs Lavoro”.  

L’acquisto della rivista è ampiamente giustificato dalla presenza dell’articolo “Cognitivi”di Andrea Fumagalli [ex professore associato a Yale] che effettua una brillantissima ed, altrettanto, estremamente efficace analisi sul lavoro cognitivo – relazionale. Fumagalli constata come sempre più la nostra economia si basi su i cosiddetti “intangible assetts” e di come questo crei conseguenze importanti nella divisione ed organizzazione del lavoro e sui processi di formazione al/nel lavoro. Straordinaria la sintesi che coinvolge anche il mondo dell’informazione oltre a quello del lavoro: “Siamo di fronte a un paradosso o meglio ad una potenziale contraddizione: il general intellect consente la creazione di un valore che trae linfa dalla cooperazione sociale, ma che viene distribuito tramite processi di espropriazione sociale”. [nota]

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Personalmente mi ha anche particolarmente coinvolto ed interessato l’apertura dedicata alla morte di Sbancor e sulla sua, apparente, incredibile capacità predittiva e di analisi dei fenomeni economici/finanziari dei nostri tempi. Un expertise decisamente più convincente e meno autoreferenziale rispetto a quanto normalmente in circolazione.

La ciliegina sulla torta, infine, è data dalla copertina e dalla frase che reca impressa: “E così muore la libertà sotto scroscianti applausi” [Star Wars – La vendetta dei Sith].

I cinque euro meglio investiti per questa settimana; da acquistarsi assolutamente; ahimè in un’altra edicola che non sia quella del sottoscritto avendone trattenuta io stesso l’unica copia ricevuta.

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