Archivi del giorno: aprile 23, 2009

Shame on the media…….and advertising agencies

Normalmente cerco di concentrare gli spunti di riflessione e dibattito sulla realtà italiana sia perchè ritengo che allargare troppo l’orizzonte possa ingenerare potenzialmente confusione sia per la distanza che esiste tra le dinamiche nostrane e quelle d’oltreoceano.

Credo possa valere la pena di fare un eccezione per quanto riguarda i risultati rilasciati il 15 aprile scorso di una ricerca on line condotta da Harris Interactive relativamente al sentimento della popolazione statunitense sui responsabili dell attuale crisi.

Come si evidenzia nel commento all’estratto della ricerca alcuni soggetti sono spesso presi a pretesto durante i momenti di difficoltà per poter addossare la colpa a qualcuno ma nondimeno emergono dati d’interesse sul “sentiment” della popolazione.

Come emerge dalla tavola di sintesi sottoriportata due terzi della popolazione imputa una parte consistente di responsabilità dell’attuale crisi alle agenzie di comunicazione pubblicitaria e – tra tutti i media – è la stampa ad avere un livello di biasimo maggiore con circa il 60% degli intervistati che la ritiene corresponsabile della crisi poiché avrebbe indotto le persone ad acquistare beni e servizi superflui che non potevano permettersi.

harris-poll-responsibility-economic-crisis-table-percentages-april-2009

Emergono, a mio avviso, dunque con chiarezza due aspetti:

  • Il riconosciuto ruolo sociale dell’impresa ancor più vivo per quanto riguarda l’industria della comunicazione sia editoriale che pubblicitaria

  • L’importanza che questa industria riveste nella quotidianità ed il riconoscimento che ottiene dalla popolazione in tal senso.

Cercando di apportare positività al dibattito relativamente alle forti critiche [ed alle relative debacle] mosse ai media ed alle agenzie possiamo ritenere che una delle possibili chiavi di volta del comparto risieda proprio nella [ri]appropriazione del concetto di response-ability.

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