Comunicazioni al trade

Appare incredibile per chi non essendo del settore non abbia avuto esperienza diretta, eppure in ambito editoriale il trade marketing sembra essere ancor oggi una disciplina pressoché sconosciuta.

Non parliamo di “sofisticazioni” ma degli elementi più basici di relazione e comunicazione tra editori, grossisti [distributori locali] ed i punti vendita.

Nelle casse contenenti i quotidiani ed i periodici che vengono consegnate giornalmente, quasi quotidianamente sono inviate anche locandine e comunicazioni di servizio di vario genere e tipo, perlopiù fotocopiate malamente ed in bianco e nero.

Premesso che nel 90% dei casi le locandine non sono contenute nella consegna del giorno in cui esce la pubblicazione promossa [era ovvio che chi non conosce il significato di trade marketing non potesse, altrettanto, sapere dell’esistenza di elementi quali il timing ed il time to market], credo sia d’interesse e di utilità esaminarne, in sintesi, alcune delle più recenti a titolo esemplificativo.

  1. Comunicazione inerente il mensile “National Geographic Italia” relativa al cambio prezzo per l’uscita del 26.02.2009. Il sottoscritto in un anno di gestione dell’attività NON ha mai ricevuto la rivista.
  2. Locandina terza uscita “DVD Jack Nicholson”. Prodotto assente dalla bolla di consegna, non consegnato.
  3. Locandina “Anteprima Panorama” – DVD film “W” di Oliver Stone – Prodotto non consegnato.
  4. Locandina “Settimanale Di Più” ricevuta con consegna del mercoledì; la rivista esce il sabato.

Preferisco non tediarvi oltre con maggiori dettagli ma garantisco, se posso, che l’elenco è davvero lungo e variegato.

Insomma, come avrete capito, i mediasauri confermano anche sotto questo profilo che gli spazi e gli ambiti di miglioramento sono davvero immensi rispetto all’attuale stato dell’arte.

Prima di addentrarsi in affascinanti quanto fumose ipotesi potrebbe valere la pena di applicare la ben nota “tecnica del gambero” ® e riprendere, almeno, i fondamentali prima di procedere oltre.

Ne parleremo senza ombra di dubbio ampiamente in questi spazi insieme a voi.

PS: Rara esemplificazione di buona fattura della comunicazione al trade è rappresentata dal folder/locandina di “Focus-Brain Trainer”. Peccato davvero che, ancora una volta, riceva solo il materiale di comunicazione e non la rivista.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Distribuzione Editoria, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

2 risposte a “Comunicazioni al trade

  1. Non ho dubbi a credere che la situazione sia quella.

    Esponenzialmente grave per aziende che:

    1 si occupano di comunicazione

    2 stampano e fanno grafica

    ma si sa, il calzolaio ha le scarpe bucate

  2. pedroelrey

    ………..il calzolaio ha le scarpe sfondate, direi.
    Un abbraccio.
    PLuca

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