Benedetti ritagli

A partire dal mese in corso il gruppo editoriale “L’Espresso”, che registra una delle peggiori performance nel panorama dell’editoria nostrana coerentemente con un decremento della readership secondo solo ad EPolis, adotta una misura anti crisi tesa al contenimento dei costi di produzione dei quotidiani che fanno riferimento a De Benedetti.

Da marzo, infatti, “La Repubblica”, ed i 16 quotidiani locali editi dalla controllata Finegil, subiranno una riduzione di tre centimetri rispetto al formato attuale con l’obiettivo di ridurre i costi operativi legati all’acquisto della carta.

Allo stesso tempo dovrebbe essere aumentato il corpo del carattere del testo degli articoli e, conseguentemente, ritoccata la gabbia grafica.

Sono operazioni doverose in tempi di crisi già messe in atto in altri segmenti-mercati maturi/in declino quali, ad esempio per quella che è la mia esperienza diretta, quello degli amari dove si è proceduto progressivamente ad abbassare la gradazione alcoolica al fine di contenere le tasse Utif e quindi abbattere i costi di prodotto.

Che si realizzino sacrosante operazioni di cost saving con “ritagli benedetti” o attraverso soluzioni diverse legate all’utilizzo delle nuove tecnologie la vera natura del problema non cambia.

Contenuti , pubblici e modalità di relazione sono il vero terreno della sfida per il futuro.

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