Archivi tag: disinformazione

Indignati & Indegni

Ad un mese esatto dall’inizio delle mobilitazioni popolari che stanno attraversando la Spagna anche ieri è stata una giornata di proteste nelle principali città della penisola iberica.

A Barcellona, nella mattinata di ieri, durante la protesta di fronte al Parlament de Cataluña vi sono stati episodi di violenza e fronteggiamenti con le forze dell’ordine che hanno sorpreso e suscitato stupore per il carattere pacifico del movimento degli indignados sino a questo momento, che infatti dalla sua pagina web ufficiale si è immediatamente dissociato dai fatti.

Nel pomeriggio hanno incominciato a circolare sul web foto che attribuivano la responsabilità degli scontri ad agenti delle forze dell’ordine in borghese infiltrati con l’apposito compito di provocare tensioni. La mia reazione al riguardo è stata di cautela così come quella degli organi di informazione spagnoli.

Il video sottostante mostra chiaramente che si è trattato di una azione tesa a delegittimare il movimento di protesta e che, dopo che gli agenti provocatori sono stati accerchiati dai manifestanti che li avevano individuati come responsabili degli atti violenti, los mossos [la polizia regionale autonoma catalana] in divisa sono costretti ad intervenire ed a scortarli al sicuro.

Oltre a rimarcare la sostanziale differenza tra indignati ed indegni, il video evidenzia il distinguo tra informazione e disinformazione ai tempi della Rete.

Update del 17.06: Mi vedo costretto ad inserire un video diverso da quello originariamente proposto ieri che non risulta più visibile probabilmente per censura.   Nei fatti il nuovo video è identico all’originale, dal quale si distingue solo per i sottotitoli anche in castellano oltre che in catalano, ed è stato caricato da un utente diverso da quello che aveva caricato per primo le immagini. Con 300mila visioni, fortunatamente, saranno certamente molti coloro che l’hanno scaricato ed ora possono renderlo nuovamente disponibile. Si Illudono coloro che cercano di oscurare l’informazione in Rete.

Grazie a 140nn [& a Luca Alagna] per averlo scovato.

1 commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

La Talpa, gli Struzzi e il Rigor Mortis

L’ imprenditore ha ottenuto, suo malgrado, il suo quarto d’ora di celebrità.

Il motivo? Quello che ormai è una pratica talmente comune che persino i tribunali anglosassoni ne hanno autorizzato la possibilità durante le udienze: “twittare” live dall’ assise della Confindustrai tenutosi ieri.

La cosa ha destato un tale scalpore da guadagnarsi articoli di giornale e servizi al telegiornale che gli hanno affibbiato la definizione di talpa o di passerotto, uccellino che rischia di essere impallinato.

Come spiega lui stesso tutto nasce dall’interpretazione di un singolo tweet  ripreso come  unico elemento di un reportage che è stato ben più articolato.

Isolare una singola affermazione ed espanderne [pour cause?] la portata è uno dei vizi capitali di molti giornalisti, quando questo avviene in un contesto, quale quello di Twitter, sul quale necessitano evidentemente di un percorso di alfabetizzazione di base rompendo lo schema mentale prevalente, il risultato non può che essere di scarso livello in termini di informazione e servizio al lettore.

La talpa non esiste, gli struzzi nascondono la testa su dinamiche talmente diffuse da essere presto disciplinate proprio in ambito giornalistico, il rigor mortis dell’informazione nel nostro paese è sotto gli occhi di tutti grazie, anche, a questo “caso”.

- Clicca per Accedere all'Elaborazione Completa -

Altre voci e fonti, che certamente sarà necessario aggiornare nel tempo, sull’argomento in questione:

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Conferenza Stampa

Nel tempo le interviste si sono dapprima dequalificate, e successivamente appiattite, divenendo la rappresentazione fattuale più evidente del servilismo al potente intervistato da parte del giornalista di turno.

Quando questo non avviene, quando vengono poste domande scomode o “inopportune”, l’intervistato accusa l’intervistatore, abbandona l’intervista o la conferenza stampa e, spesso, minaccia [non mantenendo di solito successivamente] la querela.

L’intervista è dunque diventata un mezzo, facile, per promuovere l’immagine di se stessi e della propria organizzazione sia politica che privata, la cui distinzione peraltro appare oggi ahimè sempre più labile.

E’ il teatrino dell’informazione sotto gli occhi di tutti in questi giorni. [Via]

Ricordava tempo fa in una nota il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, che “Il giornalismo senza domande non e’ possibile. E’ come giocare a calcio senza pallone. Non c’e’ gusto”.

Sono aspetti sui quali è attualmente in corso in Spagna, da parte delle diverse associazioni dei giornalisti di quel paese, una campagna contro le conferenze stampa senza domande ed altre anomalie informative. “Sin preguntas no cobertura” [senza domande nessuna copertura giornalistica], questo il nome dell’iniziativa, esige che non vengano convocate conferenze stampa dove non sono ammesse domande, impegnandosi a denunciare, a segnalare pubblicamente i politici che si rendano protagonisti di questi comportamenti.  Un’idea che sarebbe assolutamente opportuno replicare anche in Italia.

1 commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi

Il Tempo del Peggior Giornalismo

“Il Tempo” già ieri si era distinto guadagnandosi il premio di peggior prima pagina del giorno.

Oggi replica peggiorando, se possibile, guadagnandosi così la palma d’oro del peggior giornalismo, delle balle atomiche, per riprendere il titolo, della disinformazione più becera.

Mario Sechi, Direttore del quotidiano in questione, nel suo editoriale di oggi scrive: «Il chiodo che sporge va preso a martellate».

Esattamente!

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

L’Ultima Ora della Repubblica

Il quotidiano “La Repubblica”, nella sezione delle breaking news, quelle dell’ultima ora, segnala, senza linkare al contenuto originale, che la Tepco <<ha confermato che l’esplosione non ha provocato alcun danno al contenitore del reattore n.1 della centrale nucleare>>

Il comunicato stampa dell’azienda elettrica giapponese che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima recita:

At2:46PM on March 11th, turbines and reactors of Tokyo Electric Power Company’s Fukushima Daiichi Nuclear Power Station Unit 1 (Boiling Water Reactor, rated output 460 Megawatts) and Units 2 and 3 (Boiling Water Reactor, Rated Output 784 Megawatts) that had been operating at rated power automatically shutdown due to the Miyagiken-oki Earthquake.

After the shut down, the values of radioactive materials (iodine, etc) measured by the monitoring car have been increasing. Increase in the measured value has also been recognized in one of the monitoring posts.

Furthermore, today at 3:29PM, radiation dose measured at site boundary has exceeded the limiting value. Therefore, at 4:17PM, it was determined that a specific incident stipulated in article 15, clause 1 has occurred.

We will endeavor to secure the safety and alongside, continue monitoring the environment of the site periphery.

Specificando in un successivo comunicato che 4 lavoratori presenti all’interno dell’impianto sono rimasti feriti e trasportati d’urgenza in ospedale.

Confondere tra notizie dell’ultima ora e notizie all’ultima ora non è solo una questione di preposizione articolata.

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

Houston Abbiamo un Problema

The Indipendent nell’edizione di oggi pubblica un articolo di Harold Evans, giornalista e scrittore anglosassone di fama, sull’importanza del ruolo di un’ informazione corretta, elemento cruciale di difesa della libertà dei popoli.

L’ex direttore del “Times” effettua un analisi storica, di grande attualità, del contributo fornito dai media, ed in particolare dalla stampa, nella salvaguardia della democrazia, e sulla responsabilità affidata al giornalismo al quale sono richieste responsabilità, affidabilità ed imparzialità.

Sono elementi assolutamente condivisibili che la stragrande maggioranza degli utenti si attende ma non ritrova nella propria esperienza quotidiana.

Secondo i risultati di un sondaggio condotto da Financial Times/Harris Poll negli USA ed in 5 stati Europei, Italia inclusa,  i media non sono nè neutrali nè imparziali e la loro affidabilità, la loro credibilità, è sempre meno riscontrata.

Tra tutte le nazioni prese in considerazione dalla ricerca è proprio l’Italia il paese in cui il livello di fiducia nei media è ai minimi termini, con il 74% degli intervistati che dichiara di non ritenere affidabili, veritiere, le informazioni trasmesse relativamente a politica ed economia dai mezzi di comunicazione.

L’indagine ha misurato anche la tendenza rispetto a 5 anni fa relativamente all’affidabilità che viene accordata ai media evidenziando come sia, ancora una volta, il nostro paese quello nel quale vi è la maggior percentuale di persone che ritiene l’informazione meno accurata rispetto al passato.

Albert Camus, nella sua narrativa filosofica caratterizzata dai turbamenti esistenziali, scriveva che “una sola frase basterà a descrivere l’uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali”. La coincidenza dei due temi nelle cronache italiane degli ultimi anni dovrebbe ulteriormente indurre a riflettere circa i risultati della ricerca.

2 commenti

Archiviato in Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Kant & Wikipedia

Giuliano Ferrara, nel corso della manifestazione al Teatro Dal Verme, dopo aver impropriamente citato Kant,  spiega che i PM sono inquisitori.

Che il filosofo tedesco sia una lettura difficile che si presta ad interpretazioni diverse tra loro è possibile.

Certamente bastava una rapida consultazione di Wikipedia per appurare in maniera incontrovertibile come la legislazione italiana, al pari di altre, preveda il principio di obbligatorità dell’azione penale e che il ruolo istituzionale del Pubblico Ministero sia precisamente quello di  inquisire e perseguire i reati.

Alla prossima occasione potrebbe essere opportuno rielaborare lievemente  il concept propagandistico.

Si suggerisce, se posso, “in mutande, vivi e con uno smartphone per la consultazione rapida dell’abc sul web”. Prego.

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi, Personal

La Verifica delle Informazioni Online

Ai tempi di internet il confine tra vero e verosimile può facilmente essere sorpassato dando origine alla diffusione di informazioni errate, non veritiere.

Dal caso di Tiger Woods alla presunta morte di Owen Wilson, complice troppo spesso la priorità data alla tempestività rispetto alla qualità dell’informazione, i casi di “bufale” anche da parte di media autorevoli non sono davvero mancati.

Anche la costruzione di notizie costruite ad hoc per creare buzz intorno ad un marchio, un prodotto, sono una realtà che il caso di Klaus Davi ha evidenziato.

D’attualità ed interesse dunque la mappa realizzata da Online Journalism come strumento, guida, dei criteri da seguire per la verifica delle informazioni online.

Suddivisa in tre aree principali: contenuto, contesto e codice, suggerisce quelli che possono essere gli elementi basici da seguire per la verifica delle notizie prima della loro diffusione.

Come ricordava pochi giorni fa Arthur Sulzberger, Direttore del NYT, “Le menzogne sul web si diffondono molto più rapidamente della verita”, è indubbiamente anche questo un ulteriore criterio generale da ricordare per i giornalisti e per tutti coloro che desiderano fare informazione con serietà.

1 commento

Archiviato in Scenari Editoriali

La Polvere Sotto il Tappeto

Inizia con oggi la collaborazione con L’Indro, testata editoriale online che si definisce “appzine digitale” diretta da Carlo Fuscagni e Maria Margherita Peracchino, la cui idea fondante di essere utero da ingravidare da parte degli utenti, siano essi lettori-consumatori di notizie, lettori-produttori di informazione o lettori ed investitori, mi è piaciuta a tal punto da portarmi ad assumere questo impegno.

Rubrica fissa con due appuntamenti ogni martedì e venerdì della settimana parlando degli argomenti dei quali, avendo stabilito che millantato credito di questi tempi è di gravità inferiore a concussione, mi dichiaro [sedicente] esperto.

Il pezzo di oggi è relativo ad un caso di reputazione online mal gestita da parte di una multinazionale alimentare italiana. Nascondere la polvere sotto il tappeto non è mai servito a nulla, oggi oltre che impossibile è dannoso per qualsiasi impresa.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi

Per una Statistica degli e-Books

Nella colonna dedicata alle notizie di agenzia all’interno del sito di Prima Comunicazione stamane spicca il titolo: “Editoria:  Bruno Editore, +761% Vendite e-books ad Agosto”.

Approfondendo si scopre come questo straordinario successo  in valori assoluti significhi 14.710 e-books venduti contro i 1.708 del mese corrispondente del 2009; pari ad un fatturato di 146.605 euro di vendite nel solo mese di quest’anno.

Quando la base di riferimento è molto bassa i tassi di crescita, le statistiche, perdono di valore, di significato, e devono lasciare spazio ad analisi di carattere qualitativo anzichè quantitativo.

Dimenticarsene può significare, alternativamente, desiderio di mistificare pour cause o ignoranza delle basi di gestione, nessuna delle due ipotesi è accettabile.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Distribuzione Editoria, Scenari Editoriali, Vendite Editoria