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La Carta Stampata di Fatto

Oggi su «Il Fatto» una mia intervista che partendo dal mio libro: “L’edicola del futuro, il futuro delle edicole. Ovvero che fine farà la carta stampata”, ne riprende i concetti principali.

Se l’indissolubile connubio tra edicole e carta stampata e gli sviluppi futuri vi interessano potete leggerla integralmente qui. Riporto solamente la frase introdutttiva:

Secondo Pier Luca Santoro, autore di “L’edicola del futuro, il futuro delle edicole – Ovvero che fine farà la carta stampata”, internet non è nemico della carta, anzi: “Il loro futuro è sempre più inscindibile”

Bonus track la marketing map delle edicole del futuro ed il futuro delle edicole contenuta nell’e-book

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Nodi & Snodi a IJF2013

A completamento del lavoro fatto in questi giorni abbiamo realizzato e pubblicato la  mappa di social network analysis delle principali conversazioni ed interazioni durante tutti i cinque giorni del Festival Internazionale del Giornalismo [e mio commento].

A breve verra’ pubblicato anche il database, in open data, per tutti coloro che volessero effettuare ulteriori elaborazioni.

La mappa delle interazioni di #ijf13

– clicca per accedere alla versione interattiva -

Si segnala infine, che nel giorno successivo al termine della manifestazione, ieri, la coda lunga del festival ha prodotto 1852 tweet da parte di 1223 persone diverse, 908 pari al 49% sono stati retweets, 128 replies, risposte.

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Monitoraggio delle Conversazioni al Festival Internazionale del Giornalismo

Le condivisioni sui social network sono elemento di sempre maggiore rilevanza nell’attuale ecosistema dell’informazione. Non si tratta soltanto di un elemento per generare traffico ai siti web dei quotidiani online ma di un aspetto che rappresenta un parametro significativo dell’interesse e dell’attenzione nei confronti della testata e degli articoli, dei temi proposti. Le condivisioni sui social network creano notorietà di marca, e costruiscono fiducia, grazie al passaparola online degli utenti sul valore del giornale.

Elementi che per essere valutati adeguatamente necessitano di strumenti che consentano di valutarne l’impatto come, tra gli altri, ha evidenziato Antony De Rosa, durante il suo key note al Festival Internazionale del Giornalismo conclusosi ieri dedicato, appunto, ai migliori strumenti e strategie per valutare l’impatto di ogni storia.

Grazie alla piattaforma realizzata da BuzzDetector il gruppo di lavoro [#], del quale ho fatto il supervisor durante il cinque giorni della manifestazione, sono state monitorate in tempo reale conversazioni ed interazioni delle persone su Twitter producendo quotidianamente una sintesi che ha offerto la visione dell’evento attraverso gli occhi delle persone sulla piattaforma di microblogging da 140 caratteri, newswire per eccellenza.

La piattaforma ha consentito, oltre alla definizione dei consueti parametri quantitativi: numero di utenti attivi, numero di tweet ed interazioni, anche la  comparazione tra i top commentatori, coloro che per numeri e rilevanza appaiono sempre nelle sintesi degli eventi, e gli altri, “i normali”, coloro che sono stati selezionati non per popolarità ma per la qualità dei loro commenti.

Ad integrare i dati e la loro interpretazione, sono state realizzate anche delle Word Cloud giornaliere, che consentono di comprendere termini e temi di maggior interesse e, soprattutto, mappe di social network analysis che evidenziano le dinamiche delle conversazioni in rete e i nodi, le persone, cruciali. Un analisi sia quantitativa che qualitativa che permette di conoscere ciò che può sfuggire annullando il rumore di fondo.

Dati ed analisi che nel caso specifico costituiscono una base per comprendere gli interessi delle persone, dei partecipanti al festival e che ha decretato anche in questo modo l’incredibile successo della settima edizione dell’International Journalism Festival con 9184 persone che hanno generato quasi  44mila tweet tra il 24 ed il 28 aprile.

- clicca per accedere alla versione interattiva -

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[#] I componenti del gruppo di lavoro sono stati: Pier Luca Santoro, esperto di Comunicazione e Media, Angelo Centini, data scientist per Buzzdetector, Aarti C. Thobhani, freelance journalist volontaria per il festival, Matteo Di Renzoni, freelance data journalist volontario per il festival, Alessandro Belotti, giornalista e volontario per il festival, Gianandrea Facchini, CEO e fondatore di Buzzdetector.

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Social [In]Ability

Avevo promesso che avrei segnalato a coloro che non avessero potuto essere presenti l’url per la diretta streaming del panel di mercoledì 24 scorso sulle strategie di presenza nelle reti sociali da parte dell’informazione italiana. Promessa che mio malgrado non sono stato in grado di mantenere per motivi tecnici.

Sono ora in grado di rimediare, di consentire a chi fosse interessato di vedere ed ascoltare contributi ed opinioni emersi. Se in questo grigio sabato, dal punto di vista metereologico,  aveste voglia di ritagliarvi un’oretta di tempo per ascoltare i contributi dei diversi relatori sul tema non vi resta che sedervi comodamente e guardare il video sottostante.

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Giornalisti e Social Media

Lella Mazzoli, Professore Ordinario di Sociologia della Comunicazione e direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino, ed il sottoscritto, al termine del panel al Festival Internazionale del Giornalismo sulle strategie di presenza nelle reti sociali da parte dell’informazione italiana di mercoledì, intervistati dai ragazzi della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia che anche durante questa edizione seguono la manifestazione con interesse e professionalità con la loro iniziativa Follow Festival.

Pillole sul tema giornalisti e social media.

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Grazie [e dintorni]

Nel primo giorno di lancio il mio libro “L’edicola del futuro, il futuro delle edicole. Ovvero che fine farà la carta stampata” è primo nella categoria giornalismo su Amazon e nella top ten di BookRepublic. Secondo TweetReach i numerosi contributors su Twitter hanno generato il raggiungimento di oltre 54mila account e 68.550 impression. Numerosissime le condivisioni anche su Facebook ed altri social media, social network.

Oltre a ringraziare tutti coloro che hanno acquistato il libro e/o contribuito alla sua diffusione, resto in attesa di un feedback sulle proposte operative in esso contenute. Cosa che è possibile fare o all’interno dell’apposito spazio dei commenti o, se preferite, inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica contenuto nel libro stesso o, ancora, attraverso i diversi social media e social network come sempre più avviene da tempo.

Si segnala inoltre che ora il libro è disponibile su tutte queste piattaforme, bookstores: Amazon, Apple Store, BookRepublic, Kobo Store, Mediaworld, Ultima Books. Come dicevo ieri, la lettura da PC, anche se più “povera”, è possibile utilizzando dei programmi liberamente scaricabili.

libro pls classifica Amazon

Il giorno prima della pubblicazione del libro, a Roma si è tenuta la conferenza stampa su “CARTA & WEB: l’integrazione tra scelte strategiche e tecnologiche”. Come riportato sul sito web della FIEG, conferenza stampa della filiera carta, editoria, stampa e trasformazione.

Osservando l’elenco delle associazioni presenti, promotrici – Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta, Assografici e Fieg – non si può non rilevare la completa assenza della distribuzione e della rete di vendita, delle edicole. Una filiera che non raccoglie intorno a se, che non si confronta con lo sbocco commerciale dei propri prodotti fornisce la dimensione di chiusura e di pericolosità dell’approccio ai problemi in essere tenuto sin ora.

Proposte per la ripresa che non tengano conto di dove, come [e a chi] vengano venduti i prodotti editoriali sono zoppe, ad essere magnanimo, per definizione.

Un motivo in più, se posso dirlo, per essere felice di aver scritto il mio libro sul tema e dell’attenzione sin qui ricevuta. Grazie ancora.

grazie tastiera

Update: Grazie anche ad Anna Masera per la segnalazione di oggi su «La Stampa»

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Che Fine Farà la Carta Stampata

E’ disponibile da oggi il mio libro “L’edicola del futuro, il futuro delle edicole. Ovvero che fine farà la carta stampata”.

Seppure possa forse apparire singolare che un libro dedicato ad una delle reti commerciali al dettaglio di maggior capillarità nel nostro Paese sia esclusivamente in formato digitale, questo ha consentito tempi estremamente ridotti dalla stesura alla pubblicazione rendendo l’e-book aggiornato a fatti ed informazioni che risalgono a non più di dieci giorni fa e dunque di grande attualità.

Il libro introduce all’abc della filiera editoriale mostrando l’edicola sotto diversi punti di vista con l’obiettivo di far comprendere i meccanismi di tutta la filiera editoriale-giornalistica: dall’editore passando per i distributori – nazionali e locali –  fino, appunto, alle edicole.

A cavallo tra il saggio divulgativo ricco di informazioni ed opinioni e proposte, credo davvero, concrete, incisive, vengono analizzati punti sensibili del sistema editoriale tradizionale quali il finanziamento ai giornali e l’informatizzazione come strumento per una riforma dell’intera filiera.

L’immagine sotto riportata riproduce l’indice del libro che sintetizza i contenuti dello stesso.

libro pls indice

L’e-book è arricchito da interviste condotte tra febbraio e marzo di quest’anno a diverse personalità nel mondo editoriale, che colgo l’occasione per ringraziare, da Paolo Peluffo, Sottosegretario di Stato con delega all’editoria ad Amilcare Digiuni, del sindacato nazionale giornalai d’Italia SINAGI, fino a Sergio Bonelli, Direttore commerciale de «La Stampa» e Massimo Ciarulli, illuminato edicolante di Terni.

Infine, tra i diversi contenuti all’interno del libro, ho elaborato la marketing map delle edicole inserendo, evidenziandoli, i prodotti ed i servizi dello sviluppo del canale e dunque del sistema editoriale tradizionale nel suo complesso.

Il prezzo di vendita, 2,99€, è davvero alla portata di tutti ed possibile acquistare l’e-book per Kindle, iPad o altro dispositivo. In caso non aveste nessuno di questi device resta comunque la possibilità di leggerlo da PC utilizzando dei programmi liberamente scaricabili. 

Vi lascio con quello che è uno degli ultimi paragrafi nel capitolo delle conclusioni del libro:

La rivoluzione che ha colpito l’editoria passa attraverso Internet ma non è causata dalla Rete di per se stessa. Il sistema editoriale, la sua filiera, dall’organizzazione interna e dal tipo di proposta di lettura degli editori, alle rivendite, passando per distributori nazionali e locali, richiede un profondo ripensamento. L’attuale crisi non è il frutto della tanto declamata rivoluzione digitale ma della staticità dell’offerta e del sistema nel suo complesso che allo scossone dato da crisi economica e dall’avanzare dei media digitali ha mostrato con chiarezza la propria inadeguatezza.

Ovviamente ogni feedback è assolutamente apprezzato ed il libro contiene anche il mio indirizzo di posta elettronica se preferite farlo in maniera privata. Buona lettura.

copertina libro PLS

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Buona Pasqua

I migliori auguri di una buona Pasqua a tutto coloro che inavvertitamente, o meno, passano per questa TAZ.

Un augurio particolare ai giornalai, agli edicolanti, peones dell’editoria anche oggi al lavoro dall’alba per continuare a dare il laico piacere del mattino a coloro che ancora lo apprezzano.

Crocefisso Elettrico

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PoliticsTTT

Gli eventi SocialabTTT si realizzano in contemporanea in diverse città italiane e in realtime con le finalità di condividere conoscenze, di creare e diffondere una cultura digitale, costruire un linguaggio comune e far crescere la Rete.

Il SociallabTTT di oggi 23 marzo, giunto alla nona edizione, è dedicato al tema dell’evoluzione della comunicazione politica in Rete e sul ruolo dei social media al suo interno. PoliticsTTT si svolgerà in contemporanea nelle città di Milano, Roma, Lecce, Genova, Bologna e Corato a partire dalle ore 18:30 sino alle 21:00.

L’evento è aperto a tutti previa registrazione per la presenza in loco [evento è sold out, ma potete provare lo stesso] o in alternativa è possibile seguire lo streaming video in diretta e la conversazione su Twitter con l’hashtag #PoliticsTTT seguito dalla sigla della città di riferimento, d’interesse, come ad esempio #PoliticsTTT/BO.

PoliticsTTT

Tra i relatori dell’edizione bolognese è stato incautamente arruolato anche il sottoscritto inseme a Matteo Lepore, Assessore al Comune di Bologna, coordinatore di Giunta con deleghe a Relazioni Internazionali della Città, Marketing Urbano, Innovazione e Semplificazione Amministrativa, Progetto Smart City e Agenda Digitale; Emanuela Zaccone, giovane social media analyst e researcher consultant, co-fondatrice e social media strategist di TOK.tv; Giovanni Scrofani (Twitter), classe ’74, si definisce un satiro dadaista, per gli addetti ai lavori è l’ideatore del progetto Gilda35, blog ovviamente dadaista, di satira politica, televisione, social network, web, programmi tv e tendenze del web e Andrea Nelson Mauro, animatore di Spaghetti open data , una comunità di normali cittadini con il pallino degli open data, che sostengono saldamente la libera informazione ed l’accesso alle informazioni pubbliche.

Le cose da dire non mancheranno certo sul controverso ed approssimativo utilizzo del Web e dei social media da parte dei politici come testimonia, ad esempio, il silenzio pressoché assoluto del Presidente del Consiglio uscente dopo le elezioni o di Pierferdinando Casini anch’esso praticamente ammutolito dopo la tornata elettorale.

Se avete modo di venire ci vediamo lì altrimenti “chiacchieriamo” come sempre via Twitter. A stasera.

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Intervistato 3

Con gli amici Marco Brambilla e Gianluca Diegoli per la loro iniziativa 91esimo minuto, un podcast su online, marketing e dintorni, abbiamo fatto una chiacchierata sull’industria dell’informazione.

Si discute a tutto campo di editoria partendo dalle edicole e dalla filiera distributiva, aspetto che nelle precedenti interviste non era stato trattato, per arrivare alle prospettive per il futuro, passando per CPM e modelli di business dell’informazione online e molto altro ancora. Finale a sorpresa con previsioni da “cartamante”.

Buon ascolto.


Pier Luca  Santoro Black & White

A margine, se vi interessa anche il mondo dell’editoria libraria, consiglio di ascoltare l’intervista a Filippo Pretolani “editore liquido” visionario nel senso positivo del termine.

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