Anche in ambito editoriale coinvolgimento e ricavi sono aspetti distinti del comportamento dell’utenza.
L’autorevole Nieman Journalism Lab pubblica stamane una proposta di formula per la misurazione del coinvolgimento dell’utenza dei quotidiani on line.
Certamente perfettibile rappresenta una preziosa indicazione ed un pregevole tentativo per poter andare oltre il canonico parametro delle pagine viste.
Ci – Click Index: Le visite devono avere almeno 6 pagine viste escluse le foto.
Di - Duration Index: La permanenza sul sito, la durata delle visite, non deve essere inferiore a 5 minuti
Ri - Recency Index: Ritorno giornaliero dei vistatori
Li— Loyalty Index: Viste di utenti registrati o che visitano il sito almeno 3 volte alla settimana
Bi – Brand Index: Visite dirette al sito da favoriti o digitando direttamente l’indirizzo.
Ii - Interaction Index: Visite in cui c’è interazione: commenti, interventi sui forum…
Pi - Participation Index: Visite nella quali c’è un contributo attivo con il caricamento di contenuti
Il modello proposto può evidentemente rappresentare un riferimento concreto per la [ri]definizione dei livelli di pricing in ambiente digitale.

Faccio il provocatore: le visite sono tutte uguali, oppure pesa di più quella di chi ha una rete sociale di un certo rilievo?
Interessante provocazione, caro Roberto. Credo che il peso sia tutto uguale anche perchè la parte di partecipazione esterna non viene considerata in qs ambito. Manca, infatti, il Si Social Index, qualche riflessione al riguardo è stata abbozzata qui: http://ff.im/sQqTN
Un abbraccio.
Pier Luca