Archivi del mese: agosto 2010

Le Principali Notizie di Settembre

Dopo aver anticipato le principali notizie del mese di giugno, <<Il Giornalaio>> è oggi in grado di proporre in anteprima assoluta le novità sull’economia della nazione che saranno pubblicate dai principali quotidiani del nostro paese alla ripresa di settembre.

  1. Finanza & Mercati del “Sole 24 Ore” del 01 Settembre: Google compra Yahoo, il suo presidente, Eric Schmidt, dichiara <<Se mi cercate, sapete dove trovarmi>>.
  2. “La Stampa” del 05 Settembre: Ikea, attraverso Norges Bank, acquisisce la Fiat. Marchionne soddisfatto dichiara finalmente risolti i conflitti sui siti produttivi dell’azienda torinese, la Panda sarà fornita in scatola di montaggio [brugole comprese].
  3. “Il Gazzettino” dell 11 Settembre a tutta pagina titola: <<Stefanel fa causa ai principali stilisti nel mondo, non creano nulla che valga la pena di copiare>>.
  4. Prima pagina del “Giornale del 13 Settembre: Feltri annuncia trionfante <<Berlusconi raddoppia le pensioni>> Sul sito del quotidiano in una video intervista esclusiva il Premier dichiara: <<Il futuro è dei giovani senza futuro>>.
  5. “La Padania” del 17 settembre mostra a pagina intera la foto di Bossi con il dito medio alzato ed il titolo: <<La Lega indica la direzione per lo sviluppo economico dell’Italia>>.
  6. “Corriere della Sera” del 23 Settembre, sezione dedicata alla cronaca di Milano: <<Crolla il mercato immobiliare milanese. Dopo il provvedimento straordinario del Ministro per il Sottosviluppo Federalista che ha rimandato a casa tutti i “terroni”, la città è deserta, nessuno cerca casa>>.
  7. “La Repubblica”, R2 Cult del 25 Settembre, pubblica un’inchiesta effettuata su un campione di 500 giovani tra i 12 ed i 18 anni <<Come gli adolescenti spendono la paghetta>>. Ai primi tre posti con oltre il 78% delle risposte: Giornali, Libri e Riviste. Dopo la pubblicazione dei risultati, licenziato il direttore del noto istituto di ricerca al quale era stato commissionato il sondaggio.
  8. “Il Fatto” del 27 Settembre riprende il dettaglio dei finanziamenti all’editoria per il 2010 pubblicato da wikileaks il giorno prima. Belpietro fugge a Santo Domingo ospite di Gaucci.
  9. “Il Mattino” del 29 Settembre pubblica la lettera di Cossiga al Presidente del Consiglio. Dalla documentazione emerge come la camorra si offra di ripianare il debito dello stato in cambio di un’amnistia generale. Ulteriori indiscrezioni confermerebbero l’istituzione di un’apposita commissione segreta per la valutazione dell’offerta che riporterebbe ai ministri Tremonti e Maroni; Presidente Marcello Dell’Utri.

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Nuovo Marketing & Concetti Noti

L’ infografica realizzata da Flowtown sintetizza i risultati di una recente ricerca [richiede registrazione], svolta su un campione di 500 marketers, relativamente all’impatto ed ai risultati delle azioni di marketing sul fronte del web in mobilità e dei social network.

Emerge come la chiave di successo sia nell’utilizzo di più mezzi in combinazione tra loro.

Nuovo marketing, grafica up to date e concetti [che dovrebbero essere ] noti.

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La Democrazia dell’Abbonamento

Poco prima della canonica pausa estiva di ferragosto si è tenuto un incontro tra il sottosegretario Paolo Bonaiuti ed i rappresentanti della FIEG e dell’ FNSI sullo stato di salute del settore editoriale.

L’incontro pare essere stato prevalentemente interlocutorio, rinviando alla ripresa l’esame della situazione in cui, come noto, versa l’industria editoriale.

Il presidente della FIEG, Malinconico, ha, comunque, colto l’occasione, secondo quanto riportato, per effettuare del “pressing” sull’avvio di una necessaria riforma dell’editoria. In particolare ha sottolineato l’iniquità del decreto del 30 marzo scorso che ha sospeso le tariffe postali agevolate per gli abbonamenti ai giornali, concludendo come: “Una riforma organica dell’editoria è invece quanto mai necessaria per assicurare la presenza equilibrata dei diversi mezzi di comunicazione in un mix che è elemento essenziale di una moderna democrazia”.

Personalmente fatico davvero a comprendere il binomio, l’assioma, che unisce le proposte di abbonamenti con la democrazia del nostro paese.

Mi sfugge, altrettanto, come si continui a perseguire pratiche commerciali scorrette, che nonostante le malinconiche rivendicazioni, non sono assolutamente cessate dopo l’introduzione del precitato decreto legge.

Testimonianza più concreta di queste dinamiche è il portale web, realizzato da quello che è il secondo principale distributore nazionale [24% di market share], specificatamente dedicato agli abbonamenti.

Un sistema si [ri]costruisce coinvolgendo tutti gli stakeholders, non continuando a perseguire vantaggi individuali e pratiche vessatorie.

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Percezione & Visione Critica della Realtà [Pre]Costituita

Sergio Maistrello nelle conclusioni del suo libro, parlando della predisposizione del giornalista, afferma che la fase attuale “Non è necessariamente la fine del giornalismo e dell’editoria. E’, più probabilmente, la fine di tutto ciò che non si nutre avidamente di qualità, che non alimenta empatia, che non fa battere il cuore. E’ la fine della pubblicità che non è capace di farsi servizio; dell’editoria che seziona scientificamente il target per spremerlo meglio; del giornalismo che copre i fatti del mondo in modo distratto, superficiale, senz’anima”.

Il termine percezione deriva dal latino perceptio, che indicava l’atto e l’ effetto del percipere, cioè del percepire, del ricevere. Di regola, quindi, la percezione è vicina a processi mentali attivi come il ragionamento, i sentimenti e le emozioni.

In riferimento ai media ed al giornalismo, Giorgio Grossi definisce la professione giornalistica come “il ruolo socialmente legittimato ed istituzionalizzato per competenze riconosciute e riconoscibili all’interno di apparati produttivi specializzati a costruire la realtà sociale in quanto realtà pubblicamente e collettivamente rilevante”.

Secondo questa definizione, che indirettamente spiegherebbe anche il controverso ruolo dell’ordine dei giornalisti, i professionisti dell’informazione ed i media ufficiali avrebbero una forte responsabilità nello scegliere ciò che è notizia e nella trasmissione dell’informazione al pubblico di riferimento, ai cittadini.

Che la selezione avvenga è tautologico. I mezzi di comunicazione ed informazione per definizione hanno spazi ristretti [un certo numero di pagine, un minutaggio definito] che ipso facto li costringono ad una selezione delle informazioni da trasmettere. Che, altrettanto, questa selezione, influenzi in maniera sostanziale la percezione della realtà da parte della popolazione non rientra tra le ipotesi ma tra i fatti.

Lo conferma, anche, l’analisi della parcellizzazione della testata che viene effettuata nel testo di recentissima pubblicazione “Giornalismo e Nuovi Media”: “Il risultato della negoziazione giornalistica non è soltanto nel decidere quali notizie dovrebbero attraversare quel benedetto cancello e quali no, ma anche stabilire quali fatti siano più importanti e quali meno. Storicamente il giornale è prima di tutto una griglia di interpretazione della realtà, che attribuisce agli eventi il loro peso nell’economia complessiva dell’attualità: preferendo una testata a un’altra, il lettore aderisce, più o meno consciamente, a una specifica visione del mondo.

Il web per l’industria editoriale se, da un lato, ha creato il rischio tangibile di eccesso informativo [per quella fascia di popolazione che rientra negli “internauti”], dall’altro, ha allargato a dismisura il processo di disintermediazione generando un nuovo ecosistema dell’informazione che ha causato, che causa, la nota crisi della comunicazione pubblicitaria e dei media tradizionali.

Nel nostro paese sono proprio i quotidiani a soffrire di più con importanti cali delle diffusioni e versioni on line che, visti i numeri in gioco, non potranno mai essere che complementari, in termini di redditività, alla versione tradizionale cartacea per molto tempo ancora.

In una nazione, quale l’Italia, con un ristretto numero di lettori di quotidiani, il pubblico di riferimento, escludendo per semplicità sportivi e locali, dei “grandi quotidiani nazionali” diviene un’elite minoritaria che ha oggi, ancora più di prima, una forte capacità di decodifica dell’informazione che gli viene trasferita.

In questo scenario i quotidiani non hanno altra scelta se non quella di intermediare la disintermediazione favorendo una visione critica che armi e sproni il cittadino, il lettore, a combattere la battaglia all’interno dei propri confini rendendolo protagonista come avrebbe sempre dovuto essere.

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[In]Competenti

Sabato scorso il gruppo editoriale Espresso-Repubblica ha ideato una promozione davvero geniale.

Omaggiare in contemporanea la stessa rivista che si pretende di vendere, distribuendone gratuitamente un numero straordinariamente superiore [poiché legato alla diffusione del quotidiano di riferimento del gruppo] a quelle immesse sul circuito per la vendita.

Son colpi di genio che sono certo verranno utilizzati come case history di esempio della competenza nel marketing editoriale.

Ah, quando leggerete i dati ads di Velvet del mese di agosto andate lisci come sul velluto, son tutti dati veritieri che rispecchiano la situazione.

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User Created Transmedia

Il grafico di flusso creato da Gary Hayes, aggiornato recentemente, illustra i flussi di diffusione della comunicazione  generata dalle persone evidenziandone tentativamente anche i tempi.

Rispetto ad altre proposte, questa mi è sembrata di particolare interesse poiché non si concentra solo sulla parte digitale, come normalmente avviene, considerando anche la fisicità del passaparola.

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[S]Fiducia nei Media

Gallupp, istituto di ricerca statunitense, il giorno di ferragosto ha pubblicato la serie storica aggiornata del livello di fiducia degli Americani nelle notizie fornite dalla televisione e dai giornali dal 1993 ad oggi.

Attualmente, come mostra il grafico di sintesi dei risultati del sondaggio, meno di un quarto della popolazione ha un livello di fiducia buono, o abbastanza buono, relativamente alle informazioni fornite dalle TV e dai quotidiani del loro paese.

Sono aspetti emersi con chiarezza inequivocabile anche nel nostro paese.

La conferma di come la chiave di volta non stia nella tecnologia, nel mezzo, ma nel messaggio.

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Romanzi & Linguaggi

Per l’uscita dell’ultimo libro di Paulo Coelho, The Aleph, l’agenzia brasiliana Loducca MPM ha creato AlephTweets.

Il sito web “riscrive” il libro in tempo reale, parola per parola, aggregando i tweets da tutto il mondo e suddividendoli per ciascuno dei capitoli dell’opera mistica di Coelho.

Il risultato è straordinario sia sotto il profilo visivo che, ancor più, in generale, in termini di linguaggi e comunicazione.

Iniziativa pionieristica nel campo del marketing editoriale che sicuramente farà scuola.

Molto interessante, sempre in riferimento ai possibili linguaggi ed alle potenzialità in termini di narrativa e di comunicazione, anche l’articolo del NYT di ieri sul linguaggio di Facebook e i potenziali utilizzi per la scrittura di una novella, di un romanzo.

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Passaggi & Paesaggi [17]

Nella mente di ogni persona normale sembrano esservi certi processi che chiamiamo coscienza.

Di solito riteniamo che essi ci consentano di sapere che cosa accade nella nostra mente. Ma questa reputazione di autoconsapevolezza non è molto ben meritata, perchè i nostri pensieri coscienti ci rivelano pochissimo di ciò che li genera.

M.Minsky – La Società della Mente -

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Giornalismo d’Inchiesta

Le prime pagine di “Libero” e del “Giornale” assomigliano sempre più a quelle dei settimanali scandalistici con titoli connotati da terminologia decisamente nè giornalistica né professionale ed informazioni che è sempre più difficile definire tali.

Si raggiunge la vetta dell’approssimazione, dell’incompetenza nonchè dello squallore in riferimento alla soap opera di Montecarlo alla quale dedicano ormai da giorni le prime pagine entrambi i quotidiani.

In particolare, nelle edizioni di ieri 12 agosto “Libero” pubblica a tutta pagina un’immagine non verificandola e spaccia Lilli Franceschetti Bianchi [sorella] per la compagna del Presidente della Camera lasciando sottintendere chissà quali dissapori all’interno della coppia. Gli fa eco “Il Giornale” che come fonte dell’articolo cita il settimanale “Oggi”, noto per il giornalismo d’inchiesta che fa impallidire le più famose testate internazionali al confronto.

Burattini nelle mani di Pinocchio senza dignità alcuna.

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