È mia convinzione che, esprimendo il problema della politica nella forma: “Chi deve governare?” o “La volontà di chi dev’essere decisiva?”, ecc., Platone ha prodotto una durevole confusione nel campo della filosofia politica. […]
È evidente che, una volta formulata la domanda: “Chi deve governare?”, non si possono evitare risposte di questo genere: “i migliori” o “i più sapienti” o “il governante nato”… Ma una risposta siffatta, per quanto convincente possa sembrare — infatti, chi potrebbe propugnare il governo del “peggiore” o del “più grande stolto” o dello “schiavo nato”? — è, come cercherò di dimostrare, assolutamente sterile.[…]
Ma ciò ci porta a un nuovo approccio al problema della politica, perché ci costringe a sostituire alla vecchia domanda Chi deve governare la nuova domanda Come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi o incompetenti facciano troppo danno?
K. Popper – La società aperta e i suoi nemici -
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La democrazia è “piena” quando il posto del potere e quindi del governo è sempre vacante o solo temporaneamente occupato. Il posto del governo deve essere pensato e tenuto a mente sempre come vuoto. Filosoficamente, ovvio.
Una buona costituzione (la nostra) e un buon sistema elettorale (non il nostro) dovrebbero essere i due pilastri fondamentali per avere quello che popper suggerisce.
Ma ho bevuto troppo e dormito troppo poco per non essere presto soggetta a smentita.
Infatti dopo aver cambiato il sistema ellettorale [alla vigilia di elezioni sicuri di perdere] provano ora ad attentare alla costituzione.
buona domenica.
PLuca