I media di tutto il mondo fanno a gara per offrire i reportage ed i servizi fotografici più coinvolgenti sulla tragedia che ha colpito Haiti.
Da questo punto di vista internet è un alleato dei quotidiani tradizionali di carta che nelle loro versioni on line sfruttano molte delle potenzialità del web per illustrare e spettacolarizzare la notizia.
Tra tutti i servizi realizzati mi appaino meritevoli di segnalazione le mappe realizzate da USAToday e dal New York Times che offrono interattività e possibilità di comprendere “vivendo in prima persona” la catastrofe.
Anche i quotidiani della nostra nazione non sono da meno ed offrono fotografie e video di quello che sotto il profilo mediatico è una notizia, un evento.
Si distingue in particolare il quotidiano fondato da Scalfari con l’area audio e video su Haiti. Pazzo per Repubblica gongolerà nell’apprendere che prima del video che trasmette le immagini del disastro visto dall’alto si è obbligati ad assistere allo spot del film “La prima cosa bella”.
Spettacolarizzazione della notizia e contestualizzazione della pubblicità in perfetta sintonia tra loro, non c’è che dire.
Update: Lo spot – di 8 secondi – del film non c’è più prima del video sul disastro. Lo screenshot testimonia che non era una mia invenzione. Mi piace pensare che il cambio sia avvenuto anche grazie alla segnalazione in questi spazi.


