Resto ancora in attesa del documento completo del rapporto del Censis sulla comunicazione rilasciato pochi giorni fa per poter cogliere i dettagli e le sfumature che consentono una comprensione effettiva del fenomeno.
Quel che pare ormai abbastanza certo è che tra i media presi in considerazione manchi, almeno, un media.
Se è discutibile la scelta di inserire Skype nella categoria dei social network, è certo invece che sono stati completamente trascurati i videogiochi, mezzo che per penetrazione della popolazione e per impiego di tempo è un grave errore non considerare.
