Con la chiusura delle scuole si è aperta ufficialmente la stagione dei fine settimana, in coda, e delle vacanze estive.
Le edicole sono considerate un servizio pubblico [quando fa comodo!] e dunque devono osservare un periodo di turnazione rigidamente stabilito garantendo comunque il servizio ai cittadini. In paesi dove esiste solamente una edicola si arriva al paradosso di non poter mai chiudere proprio per questa ragione.
Quest’anno il problema delle ferie è stato superato alla fonte, infatti quasi tutte le edicole sono in seria difficoltà e circa il 70% ha rinunciato alle ferie per due motivi principalmente:
1 – La crisi si è risucchiata le poche risorse che si avevano e si continuano a fare mutui con le banche per sopravvivere.
2 – Chi chiude si vede prelevati nel periodo di chiusura 3 e/c che portano via mediamente 12-15.000 euro dal proprio estratto conto mentre la resa viene calcolata dopo un mese.
Pare dunque che le vacanze dei giornalai, nella migliore delle ipotesi, avranno luogo nell’arcipelago di isole giapponesi di a_cà_stò e più esattamente sull’isola di nogòsghei.
Sono anche questi effetti della crisi dell’editoria, peccato che pare non interessino a nessuno.
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[...] fonte: Nogòsghei Author: raffaele 06 18th, 2009 in Banche, Finanziamenti, Mutui, Prestiti, Rate [...]